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Laurito e Gragnaniello, due anime in scena: Vasame è un atto d’amore

C’è un filo invisibile che lega parole e musica, teatro e canzone, ironia e malinconia. È su questo filo sottile e potentissimo che cammina VASAME – L’amore è rivoluzionario, lo spettacolo che vede incontrarsi due anime artistiche profondamente diverse eppure sorprendentemente affini: Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniello. Un progetto che arriva in Sicilia come un abbraccio emotivo, in scena dal 3 al 4 gennaio 2026 all’Teatro ABC e dal 7 al 9 gennaio 2026 al Teatro Golden.

Prodotto da Acast Produzioni in coproduzione con Compagnia Molière e diretto da Massimo Venturiello, Vasame non è un semplice concerto né una lettura scenica: è un dialogo vivo tra voce recitata e voce cantata, tra corpo e suono, tra tradizione e sentimento contemporaneo.

Due linguaggi, un’unica emozione

Da un lato la verve travolgente di Marisa Laurito, attrice capace di attraversare teatro colto e popolare con la stessa naturalezza, dando nuova linfa ai versi dei poeti napoletani. Dall’altro la voce profonda, ruvida e poetica di Enzo Gragnaniello, cantautore simbolo di una Napoli blues, viscerale e spirituale, capace di parlare al mondo senza perdere le proprie radici.

In scena, la napoletanità non è folklore, ma linguaggio dell’anima. Laurito non interpreta: racconta, evoca, accarezza e graffia i testi che parlano d’amore, di desiderio, di perdita e di memoria. Gragnaniello risponde con le sue canzoni, trasformando il concerto in una narrazione emotiva continua, sostenuta da un trio di musicisti di grande raffinatezza: Piero Gallo alla mandolina, Erasmo Petringa al violoncello e Marco Caligiuri alle percussioni.

Un viaggio tra classici e canzoni immortali

Il repertorio attraversa pagine fondamentali della canzone e della poesia napoletana: da Passione a Scetate, da Indifferentemente fino ai brani più celebri di Gragnaniello come O’ mare e tu, Senza voce, Vasame e Cu’mmè, quest’ultima resa immortale anche dalle interpretazioni di Roberto Murolo e Mia Martini.

La musica, impreziosita dal percorso artistico di Gragnaniello – quattro volte vincitore della Targa Tenco – non accompagna semplicemente la scena: la attraversa, la sostiene, la trasforma in racconto collettivo.

L’amore come atto rivoluzionario

Vasame significa “baciami”, ma qui il bacio è gesto simbolico, atto di resistenza emotiva. L’amore, nella visione dello spettacolo, diventa rivoluzionario perché umano, fragile, imperfetto. È una forza che unisce linguaggi, città e sensibilità: Napoli, Catania e Palermo si incontrano idealmente sui palchi siciliani, legate dalla stessa urgenza espressiva.

Ne nasce un evento raro, capace di parlare a pubblici diversi senza mediazioni forzate. Uno spettacolo che emoziona senza retorica, diverte senza superficialità e lascia nello spettatore una sensazione preziosa: quella di aver assistito a qualcosa di autentico, dove arte e sentimento coincidono.

In un tempo che spesso consuma l’amore in slogan, Vasame lo restituisce alla sua dimensione più profonda: un gesto semplice, necessario, rivoluzionario.

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