SouthLab Orchestra, a Catania nasce un laboratorio per i nuovi linguaggi della musica
C’è un’idea di orchestra che guarda alla tradizione e un’altra che prova a immaginare quale possa essere il suo ruolo nella musica di domani. È dentro questo secondo orizzonte che si colloca SouthLab Orchestra – Residenza di formazione e produzione trasversale 2026, il progetto promosso da Musica Lavica che porterà a Catania 38 giovani musicisti provenienti dall’Italia e, potenzialmente, anche dall’estero.
Non soltanto prove, repertorio e lavoro d’insieme. L’obiettivo è costruire un percorso nel quale la formazione orchestrale incontri il mondo reale della produzione musicale contemporanea: dallo studio della partitura alla registrazione professionale, dall’orchestrazione alle tecnologie audio, fino ai nuovi linguaggi che attraversano cinema, neoclassica, pop e crossover.
Un’impostazione che racconta anche quanto sia cambiato negli ultimi anni il mestiere del musicista. Oggi la preparazione tecnica rimane indispensabile, ma sempre più spesso deve dialogare con lo studio di registrazione, con le produzioni audiovisive, con differenti generi musicali e con un mercato professionale nel quale versatilità e capacità di lavorare in contesti diversi sono diventate competenze decisive.
Dalla partitura alla produzione
Il filo conduttore scelto per SouthLab Orchestra è significativamente “Dalla partitura alla sessione”.
I partecipanti non saranno quindi coinvolti soltanto nella preparazione e nell’esecuzione musicale, ma entreranno nel processo attraverso il quale un progetto prende forma fino alla sua registrazione.
Le attività comprenderanno formazione, prove orchestrali e per sezioni, preparazione delle sessioni, registrazione, produzione, masterclass e momenti di restituzione pubblica. Ci sarà spazio anche per l’ascolto critico, per la conoscenza dei workflow professionali di studio e per l’approfondimento della registrazione immersiva.
Il percorso prevede 120 ore per ciascun partecipante e si svilupperà tra ottobre 2026 e febbraio 2027, prevalentemente tra Catania e la sua area metropolitana. Il principale luogo di produzione e registrazione sarà Zō Centro Culture Contemporanee, realtà che da anni rappresenta uno degli spazi più riconoscibili della scena culturale indipendente catanese.
SouthLab Orchestra assume così anche una dimensione territoriale: utilizzare la Sicilia non semplicemente come luogo nel quale organizzare un corso, ma come spazio nel quale produrre cultura, creare competenze e favorire l’incontro tra giovani musicisti e professionisti.
Un’orchestra aperta alle contaminazioni
La stessa composizione dell’ensemble racconta la volontà di superare una lettura esclusivamente classica dell’orchestra.
I 38 posti disponibili comprendono infatti archi, legni e ottoni, ma anche sax, batteria, pianoforte e tastiere, chitarra e basso elettrico.
Una formazione pensata quindi per muoversi tra scrittura orchestrale tradizionale e linguaggi contemporanei, consentendo ai giovani interpreti di misurarsi con modalità di lavoro differenti.
La direzione artistica del progetto è affidata a Denis Marino, impegnato anche negli arrangiamenti, nella formazione orchestrale e nella produzione, mentre Lina Gervasi seguirà la direzione musicale residente, la preparazione dell’orchestra e il lavoro d’insieme.
Accanto a loro interverranno professionisti provenienti da diversi ambiti della produzione musicale: Marco Werba per la musica da film, l’orchestrazione e la produzione applicata; Enzo Campagnoli per il mondo pop e crossover; Michele Musarra per sound engineering, recording workflow e Dolby Atmos; Claudia Barcellona per gli aspetti legali e professionali legati alla carriera musicale.
Un’impostazione multidisciplinare che evidenzia uno degli elementi più interessanti dell’iniziativa: formare non soltanto esecutori, ma musicisti maggiormente consapevoli dell’intera filiera creativa e professionale nella quale saranno chiamati a operare.
Formazione e accesso alle opportunità
Il progetto è rivolto a musicisti under 35 e non richiede necessariamente uno specifico titolo accademico. L’accesso avverrà attraverso una selezione interamente a distanza basata sul curriculum e su materiali audio o video, con la possibilità di eventuali colloqui online o richieste di integrazione.
Una scelta che amplia l’accessibilità dell’iniziativa e riconosce che talento, preparazione ed esperienza musicale possono svilupparsi attraverso percorsi differenti.
Candidatura e partecipazione sono gratuite. A ciascun musicista selezionato sarà inoltre riconosciuta una borsa di studio di 150 euro, mentre le eventuali necessità relative a viaggio, vitto e alloggio saranno disciplinate secondo quanto previsto dalla call.
Le candidature sono aperte dal 10 al 23 settembre 2026.
La musica come infrastruttura culturale
Esperienze come SouthLab Orchestra assumono particolare valore in territori nei quali la capacità di trattenere giovani talenti e costruire opportunità professionali continua a rappresentare una delle grandi sfide del sistema culturale.
Creare una residenza musicale significa infatti mettere insieme formazione, produzione, relazioni professionali e confronto con il pubblico. Significa trasformare per alcuni mesi una città in un luogo nel quale competenze e linguaggi differenti possono incontrarsi.
Ed è forse proprio questo l’aspetto culturalmente più interessante del progetto: l’orchestra non viene considerata soltanto come struttura destinata all’esecuzione di un repertorio, ma come laboratorio contemporaneo, capace di dialogare con il cinema, la tecnologia, il pop, la produzione discografica e le nuove modalità di ascolto.
In un momento nel quale anche la musica sta ridefinendo linguaggi, professioni e modalità produttive, SouthLab Orchestra prova quindi a partire dal Sud per costruire uno spazio nel quale tradizione e contemporaneità possano convivere.
Non soltanto formando un’orchestra, ma contribuendo a formare una nuova generazione di musicisti.
Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Partner dell’iniziativa sono Zō Centro Culture Contemporanee di Catania, il Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia” di Nocera Terinese e l’I.C. Teresa di Calcutta-Sanzio di Tremestieri Etneo.
La call completa e il modulo di candidatura sono disponibili sul sito di Musica Lavica.
