Teatro

“Trucchi per l’anima”: al Piccolo Teatro di Catania una commedia sull’identità e le sue maschere

Ci sono commedie che fanno ridere per alleggerire il pubblico e altre che usano il sorriso per portarlo, quasi senza preavviso, in zone più scomode. Trucchi per l’anima, scritto da Rosario Galli e diretto da Gianni Scuto, appartiene a questa seconda famiglia: quella di un teatro capace di divertire, ma anche di insinuare domande, di aprire crepe, di trasformare la leggerezza in uno strumento di indagine.

Lo spettacolo ha debuttato giovedì 30 aprile alle ore 21 al Piccolo Teatro della Città di Catania, con repliche sabato 2 maggio alle ore 21 e domenica 3 maggio alle ore 18. In scena Marcella Marino, Domenico Maugeri, Salvo Brocato e Alessia Costa, in una produzione firmata Associazione Città Teatro. L’assistenza alla regia è di Maria Rita Leotta, mentre la direzione di scena è affidata a Domenico La Spada.

Rosario Galli, autore noto anche per la commedia cult degli anni Novanta Uomini sull’orlo di una crisi di nervi, costruisce qui un dispositivo teatrale tanto semplice quanto fertile: un teatro vuoto, pochi oggetti apparentemente abbandonati, uno spazio sospeso che sembra stare fuori dal tempo ordinario. Non un luogo realistico, ma una zona di passaggio, quasi una camera interiore in cui i personaggi sono costretti a fare i conti con se stessi.

Al centro della scena ci sono un uomo e una donna. Si incontrano, si osservano, parlano. Ma soprattutto recitano. O forse provano a recitare. Interpretano frammenti, scene, parole scritte da qualcuno che viene nominato ma non appare mai. Una presenza invisibile, una sorta di regista fantasma, un “lui” che guida, orienta, forse manipola. Inevitabile pensare a un’eco beckettiana, a un Godot che non arriva ma che condiziona tutto, restando sospeso sopra i personaggi come una domanda senza risposta.

Dentro questo gioco di rimandi prende forma il nucleo più interessante dello spettacolo: il rapporto tra ciò che siamo, ciò che fingiamo di essere e ciò che vorremmo diventare. Le schermaglie tra i protagonisti hanno il ritmo della commedia, con dialoghi serrati, brillanti, a tratti frenetici. Ma dietro la superficie del botta e risposta affiora un’inquietudine più profonda. Ogni battuta sembra contenere una difesa, ogni ironia una ferita, ogni maschera il desiderio di essere finalmente riconosciuti.

Il richiamo a Pirandello non è solo suggestione. In Trucchi per l’anima ritorna infatti uno dei conflitti fondamentali del teatro moderno: quello tra identità e rappresentazione, tra l’obbligo di essere “qualcuno” e la tentazione, dolorosa e liberatoria, di essere altro da sé. I personaggi sembrano imprigionati nei ruoli che recitano, ma proprio attraverso quei ruoli tentano di accedere a una verità più intima.

La regia di Gianni Scuto si muove in questo territorio ambiguo, dove il teatro diventa specchio e trappola, gioco e confessione. Il palcoscenico vuoto non è semplice ambientazione, ma metafora: uno spazio mentale in cui le vite private dei personaggi vengono chiamate a mostrarsi, a scoprirsi, a smettere per un momento di fingere.

Il titolo, Trucchi per l’anima, è già una chiave di lettura. Il trucco può essere inganno, artificio, maquillage dell’esistenza. Ma può essere anche un piccolo espediente di sopravvivenza, un modo per reggere l’urto della vita quotidiana, per nascondere le proprie fragilità o, al contrario, per renderle finalmente visibili. L’anima, in questa commedia, non viene celebrata in modo astratto: viene osservata nelle sue contraddizioni, nei suoi tentativi maldestri di proteggersi, nei suoi slanci e nei suoi fallimenti.

Ne nasce un viaggio divertente e amaro, in cui la risata non cancella il disagio ma lo rende più sopportabile. E forse più vero. Perché il teatro, quando riesce, non offre soluzioni facili: ci mette davanti alle nostre maschere e ci chiede, con la delicatezza crudele della commedia, quanto siamo disposti a riconoscerle.

Informazioni utili

Trucchi per l’anima è in scena al Piccolo Teatro della Città di Catania con repliche sabato 2 maggio alle ore 21 e domenica 3 maggio alle ore 18.

Per informazioni: 095 530153.

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