“Mi prendo il mondo”: a Parma il futuro prende la parola
Con lo stesso slancio di energia e coraggio che ha caratterizzato le edizioni precedenti, torna a Parma “Mi prendo il mondo. In dialogo con le nuove generazioni”, l’iniziativa che mette davvero i giovani al centro, non come pubblico da intercettare ma come soggetti pensanti e progettanti. L’appuntamento è da giovedì 22 a domenica 25 gennaio 2026 al Paganini Congressi, in una città che guarda già al 2027, anno in cui sarà European Youth Capital.
Il progetto nasce dalle ragazze e dai ragazzi riuniti nella Direzione Futura, in dialogo con il Salone Internazionale del Libro di Torino, ed è realizzato in collaborazione con la Città di Parma, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Fondazione Cariparma, e con il patrocinio dell’Università di Parma e di Rai.
Direzione Futura: quando il programma lo scrivono i giovani
Cuore pulsante dell’iniziativa sono i 30 studenti e studentesse della Direzione Futura 2026, tra i 14 e i 23 anni, provenienti da Parma e dal territorio. Sono loro ad aver scelto temi, ospiti e prospettive, lavorando per mesi attraverso riunioni, confronti e momenti di riflessione. Un’esperienza che va oltre la semplice partecipazione: i ragazzi e le ragazze sono coinvolti anche nella promozione, comunicazione e conduzione degli eventi.
Il risultato è un palinsesto che rifiuta l’idea di “evento per giovani” e si propone piuttosto come spazio di dialogo intergenerazionale, aperto a tutta la cittadinanza.
Le voci del presente per immaginare il domani
Attesi a Parma scrittrici e scrittori, giornaliste e giornalisti, artiste e artisti, scelti per la loro capacità di leggere il presente e immaginare il futuro. Tra gli ospiti (in ordine alfabetico):
- Pierdomenico Baccalario, Mario Calabresi, Paola Caridi, Cristiano Cavina, Concita De Gregorio, Vera Gheno,
- Djarah Kan e Oiza Queens Day Obasuyi,
- Shirin Neshat, Michela Marzano, Roberto Mercadini,
- Pierluca Mariti, Pietro Turano, e molte altre voci del pensiero, dell’arte e dell’informazione contemporanea.
Un mosaico eterogeneo che restituisce la complessità del presente senza semplificazioni.
I temi: ciò che davvero conta per le nuove generazioni
Ambiente e sostenibilità, conflitti e geopolitica, diritti e parità di genere, salute mentale, fragilità e benessere, multiculturalità, migrazioni, intelligenza artificiale, lavoro, etica, sport, arte, giornalismo e letteratura. “Mi prendo il mondo” non evita le zone d’ombra, ma le attraversa, con il coraggio di porre domande più che offrire risposte preconfezionate.
Accanto alle grandi lezioni, il programma si arricchisce di workshop, laboratori e attività realizzate con scuole, università, librerie e associazioni del territorio, in un dialogo costante tra istituzioni culturali e comunità.
Lavoro, libri e comunità: le novità
Tra le novità più significative di questa terza edizione spicca “Hub Lavoro”, spazio di confronto tra giovani e mondo professionale: tavole rotonde, incontri con imprese e recruiter, laboratori pratici su comunicazione, marketing, innovazione e sostenibilità, in programma il 22 e 23 gennaio.
Al Paganini Congressi troverà spazio anche il Bookshop “Mi prendo il mondo”, una grande libreria tematica curata da sei librerie cittadine, affiancata dal Caffè letterario, luogo informale di incontri, dialoghi e condivisione.
Parma e il 2027: una visione che prende forma
“Mi prendo il mondo” si inserisce pienamente nel percorso che ha portato Parma a conquistare il titolo di European Youth Capital 2027, riconoscimento annunciato nel novembre 2024 dall’European Youth Forum. Un risultato che valorizza la sinergia tra amministrazione, giovani e tessuto associativo, e che nel 2027 si tradurrà nelle “Vie della Trasformazione”, quattro cicli tematici dedicati a partecipazione, benessere, sostenibilità e convivialità delle differenze.
Un evento che non parla ai giovani, ma con i giovani
In un tempo di profondi cambiamenti culturali e lavorativi, “Mi prendo il mondo” si conferma un evento ispirazionale, capace di intercettare il sentire delle nuove generazioni senza paternalismi. Non un festival che insegna, ma uno spazio che ascolta, stimola e accompagna. Perché il futuro, qui, non è uno slogan: è una conversazione aperta.
📌 Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
📌 Prenotazione consigliata su miprendoilmondo.it o salonelibro.it
