Teatro

“Letizia va alla guerra”: al Teatro Brancati la Storia raccontata dalle donne dimenticate

Ci sono storie che non finiscono nei libri di scuola ma che hanno comunque costruito la Storia.
È da questa prospettiva che nasce “Letizia va alla guerra”, lo spettacolo ideato e diretto da Adriano Evangelisti, in scena dall’11 al 15 marzo al Teatro Vitaliano Brancati di Catania.

Protagonisti della pièce sono Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, una coppia artistica ormai affiatata che ha fatto della versatilità e della trasformazione scenica il cuore del proprio linguaggio teatrale.

Prodotto dal Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con ARS Creazione e Spettacolo, lo spettacolo costruisce un racconto tragicomico che attraversa le due guerre mondiali attraverso lo sguardo di tre donne comuni, tutte unite dallo stesso nome: Letizia.


La storia dei “piccoli”

Il teatro, quando riesce davvero a raccontare il passato, non si limita alle grandi figure storiche.
“Letizia va alla guerra” sceglie invece di dare voce alla storia dei piccoli, quella delle persone comuni che hanno vissuto gli eventi più drammatici del Novecento senza diventare protagonisti dei manuali.

Tre donne del popolo, provenienti da regioni diverse – Sicilia, Lazio e Veneto – e appartenenti a età differenti, condividono lo stesso nome e un destino che la guerra sconvolgerà profondamente.

È un filo invisibile quello che lega le loro vite, un fil rouge umano e narrativo che attraversa la storia italiana.


Tre destini tra amore e guerra

La prima Letizia è una giovane sposa siciliana che, durante la Prima guerra mondiale, decide di partire per il fronte del Carnia per ritrovare il marito Michele.

La seconda Letizia è un’orfana cresciuta a Littoria (oggi Latina), riconosciuta dalla zia solo al raggiungimento della maggiore età. Arriverà a Roma proprio quando l’Italia entra nel secondo conflitto mondiale e il suo destino la porterà a vivere nel cuore contraddittorio della capitale, esercitando il mestiere più antico del mondo.

La terza è Suor Letizia, anziana religiosa di origini venete dai modi bruschi e schietti, entrata in convento in tarda età. Sarà proprio lei a rivelarsi il sorprendente legame tra le altre due storie.

Tre esistenze diverse, ma unite dalla stessa forza: la capacità di resistere agli urti della Storia.


Tra comicità e commozione

La drammaturgia, firmata da Agnese Fallongo, alterna con grande naturalezza momenti di ironia a passaggi di intensa emozione.

Lo spettacolo prende la forma di un triplo “soliloquio dialogato”, una costruzione teatrale originale in cui i personaggi si raccontano, si confrontano e si sovrappongono in un flusso narrativo dinamico.

Il risultato è un racconto dal ritmo serrato, capace di far convivere la leggerezza della comicità con la profondità della memoria storica.


La musica come racconto

Un ruolo fondamentale nello spettacolo è affidato alla musica.

Le canzoni popolari eseguite dal vivo da Tiziano Caputo non sono un semplice accompagnamento ma diventano parte integrante della drammaturgia. Sono la memoria sonora di un’Italia attraversata dalla guerra, capace di evocare atmosfere, epoche e sentimenti.

In scena la musica diventa così materia narrativa, elemento vivo che dialoga con la parola e con l’azione teatrale.


Un omaggio alle vite invisibili

Partendo da fonti storiche poco conosciute, lo spettacolo restituisce dignità a quelle esistenze travolte dagli eventi ma capaci di piccoli gesti di coraggio.

È un teatro che non cerca l’eroismo spettacolare, ma la verità delle emozioni quotidiane.

“Letizia va alla guerra” diventa così un omaggio delicato e potente alle donne e agli uomini comuni, che senza saperlo hanno contribuito a costruire la storia del Novecento.


Calendario degli spettacoli

Teatro Vitaliano Brancati – Catania

  • mercoledì 11 marzo – ore 21
  • giovedì 12 marzo – ore 17:30
  • venerdì 13 marzo – ore 17:30
  • sabato 14 marzo – ore 17:30 e ore 21
  • domenica 15 marzo – ore 17:30

Info e biglietti
Tel. 095 530153
WhatsApp 334 5683715

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *